Burton Mountain Mash 2020

Burton Mountain Mash 2020

By Giacomo Margutti
Photos Roby Bragotto

Cinque giorni a Madonna di Campiglio, dal 29 gennaio al 2 febbraio, che rendono giustizia allo snowboard come un lifestyle aggregante in cui nessuno viene escluso: il Burton Mountain Mash è proprio questo, un mix di un po’ di tutto in cui tutti sono accolti come membri della stessa famiglia e riuniti dall’amore e dalla passione per la tavola. E i numeri di quest’edizione del Mountain Mash 2020 non mentono, raccontando di un movimento snowboard costantemente in crescita.

Una quarantina di professionisti che hanno gareggiato nello slopestyle e nel contest di stile, tantissimi bambini che hanno fatto la loro parte imparando ad andare in tavola al Riglet Park e alcuni di loro hanno partecipato all’Anon Banked Slalom insieme ai loro genitori e a tantissimi altri semplici appassionati mischiati a veri e propri pro-riders (150 – centocinquanta! – tutti quelli che hanno preso parte al Banked Slalom in memoria di Jake Burton), 50 (cinquanta!) ragazze hanno formato il gruppo del camp tutto al femminile, una decina di giornalisti, media, influencers e amici del brand hanno toccato con mano quanto in Italia sia ancora molto alto l’amore per questo sport-lifestyle, 300 persone hanno testato le tavole e gli attacchi di quest’anno e le tavole dell’anno prossimo (sì, le tavole 2020-21 – vi possiamo rivelare che la Deep e Free Thinkers hanno una grafica fighissima come sempre approvata Danny Davis, a personalmente anche la Custom in bianco e nero con un fulmine sul nose ha il suo perchè, oltre alla Fish con coda 3D e alla Skeleton Key che fa sempre la sua gran bella figura nelle carvate in pista da manuale e… tantissime altre primizie). Tra l’altro si potevano provare i famosi Step-On che sono andati letteralmente a ruba negli store durante le ultime tre stagioni: ai piedi dell’Ursus Park davanti al rifugio Boch ben 70 erano le paia del sistema attacco-scarponi più innovativo degli ultimi 20 anni.

Pietro Colturi, Country Manager Burton Italia, ha così commentato lo straordinario successo di pubblico dell’edizione 2020: “Nato dall’entusiasmo e dalla passione di chi crede in questo sport al 100%, il Burton Mountain Mash è l’espressione più vera e più pura di quello che lo snowboard in realtà è: un mix di un po’ di tutto. Non solo gare, ma anche divertimento e partecipazione, sia di professionisti che di semplici appassionati della tavola, di grandi e di più piccoli. Il nostro obiettivo è sempre quello di toccare tutte le sfaccettature del mondo dello snowboard.”
Erano presenti anche due atleti del nuovissimo Burton Team Europe di parasnowboarding, l’olandese Renske Van Beek e l’italiano Jacopo Luchini (quarto in snowboard cross alle Paralimpiadi di PyeongChang 2018).

La gara di slopestyle ha visto la partecipazione di oltre 40 riders, italiani e internazionali, divisi in tre categorie. Negli under 16 ha vinto l’italiano Alex Lotorto, atleta del Team Burton Italia, mentre nelle donne e negli uomini il podio è stato conquistato da due svizzeri protagonisti anche nelle gare di Coppa del Mondo, Lia Mara Boesch e Nicholas Huber (secondo un altro svizzero pro-rider di fama mondiale, Jonas Boesiger). L’italiano Nicholas Bridgman si è aggiudicato la vittoria dello style contest.
L’Anon Banked Slalom ha chiuso in bellezza il Burton Moutain Mash 2020, un’ultima gara molto significativa perchè dedicata alla memoria della leggenda dello snowboard Jake Burton Carpenter. 150 partecipanti, 30 under 12, il rider più giovane di 6 anni (sì, nato nel 2013!!!), quello più anziano di 51.
Pietro Colturi, Burton Italy Country Manager, ha vinto la gara ma ha ceduto il primo premio in palio al secondo classificato della classifica overall, Alessandro Cloch, che potrà partecipare al mitico Mount Baker Legendary Banked Slalom in USA, spesato di viaggio aereo, hotel e iscrizione. Melina Merkhoffer, la vincitrice nella categoria Overall femminile ha invece conquistato un pass per lei e una sua amica alla prima edizione europea dell’AK Freeride Experience organizzata da Burton a Livigno nel mese di marzo.