Evoc Press Camp

Unico accorgimento: arrivare prima delle 18 per essere presente al meeting di Evoc organizzato per le principali testate giornalistiche sportive inerenti allo snowboard, allo sci e al freeride di Europa. Con noi c’erano anche due super atleti sponsorizzati da Evoc, Paddy Graham e Sven Kueenle. Ci siamo riuniti tutti intorno ad un grande tavolo stracolmo di riviste e birrette e alle 18:30 è iniziata la presentazione dei nuovi zaini Line R.A.S. di Evoc, dotati dell’innovativo sistema Airbag realizzato da Mammut. Con noi c’era anche il responsabile di prodotto Simon che ci ha illustrato passo dopo passo ogni singolo dettaglio e utilizzo dello zaino che si presenta in due differenti litraggi, da 20 e 30L. Dopo una breve introduzione sulla nascita e sulla storia dell’azienda da parte di Jan Sallawitz, marketing manager di Evoc e di Holger Feist, co-fondatore del marchio, abbiamo tutti testato lo zaino in modo tale da essere sicuri e pronti per l’uscita del giorno seguente.

Dopo una birretta in compagnia e dopo aver fatto conoscenza tra di noi, siamo andati nelle nostre stanze, devo dire che l’albergo era davvero spettacolare e la stanza, che mi ricordava una grande sauna finlandese, aveva una splendida finestra che dava sulle montagne innevate di Lenzerheide. Il mattino successivo, dopo una ricca colazione, abbiamo incontrato alcune guide locali, la mia si chiamava Christian, 40 anni di esperienza e tanta passione per il suo lavoro. Ci hanno suddiviso in tre gruppi per livello e poiché logisticamente era più facile da gestire visto che eravamo circa 20 persone a partecipare al presscamp e abbiamo iniziato a fare le prime curve in fresca. La giornata era bellissima, c’era il sole e non faceva nemmeno troppo freddo e tutti erano super gasati per questa bellissima esperienza, la neve era così perfetta che ci sembrava davvero di surfare e ognuno poteva lasciare la propria traccia, visto che c’eravamo quasi solo noi. Dopo una ripetizione di discese in un ambiente così vasto e silenzioso siamo rientrati in albergo nel tardo pomeriggio e dopo la tanto desiderata doccia, ci siamo diretti al ristorante italiano per una bella cenetta in compagnia!

Il giorno seguente sarebbe stato epico!

Dopo aver passato la serata a chiacchierare con Holger sui suoi mille viaggi, sono andata a dormire super emozionata, non vedevo l’ora del nostro mountaineering tour.
Sveglia al mattino presto, super colazione e via, tutti pronti per la giornata tanto attesa. Arrivati in cima con la funicolare di Lenzerheide e dopo aver percorso un traverso in circa dieci minuti, ci aspettava una spettacolare discesa in neve fresca per questa vallata che ci avrebbe portato ad Arosa. Qui Paddy Graham ha dato spettacolo tenendo i nostri occhi incollati su di lui, che si lanciava su ripidi pendii, facendo qualche trick aereo.

Giunti ad Arosa, abbiamo preso una gondola per raggiungere il versante opposto, e da qui è partita l’attesa camminata verso la cima denominata Black Hole. Dopo un’oretta di camminata in salita, chi con le tavole alla mano, chi con gli sci agganciati alla zaino, abbiamo raggiunto la sommità ed eravamo tutti particolarmente felici, carichi per quello che ci avrebbe atteso, una bella e lunga discesa con una partenza piuttosto ripida ma con una neve davvero fantastica, soffice e polverosa.

L’evento è stato organizzato davvero in maniera maniacale, Dani Odesser ha fatto davvero un ottimo lavoro e il Presscamp di conseguenza ne è stato un super successo!

Fotografo:  ©EVOC / Baschi Bender

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