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FABIAN FRAIDL INTERVIEW

Fabian è un re dello stile, punto. Morbido e perfezionista a 360°, sa quello che vuole e come ottenerlo. Tutti lo conoscono per i suoi folli trick in street e la sua esclusiva selezione degli spot. Se lavori con lui, sai che non si fermerà fino a quando non avrà chiuso il trick come lo aveva in mente. Non è un matto o un animale da festa, perchè mette tutte le sue energie nel riding e il risultato è alquanto sorprendente.

Ciao Fabi, presentati velocemente ai lettori di Sequence.

Sono Fabi Fraidl, 25 anni, Austriaco e faccio snowboard.

Da dove vieni?

Vivo in tirolo, vicino a Kaunertal.

Il tuo stile pare veramente diverso dalla massa, sembra che impieghi davvero un sacco di energie a far risultare perfetto ogni movimento. Stesso discorso per gli spot: ti viene naturale o stai cercando di fare qualcosa di innovativo?

Direi che sono un perfezionista quando si parla di esecuzione dei trick. Quando filmo succede molte volte che atterro un trick ma non mi piace e continuo a provarlo fino a quando non mi piace (o fino a quando non sento più le gambe..haha). E’ divertente perchè me ne rendo conto senza guardare il footage in camera per la maggior parte dei casi. Ho una regola d’oro: “se ti senti bene una volta atterrato il trick è venuto bene”. Ovviamente mi capita anche di avere un trick visualizzato in testa e provo continuamente fino ad impazzire per poi rinunciare quando non ce la faccio più. In quei casi lo prendo come viene. I One-foot o i No Foot sono un esempio. Amo lo snowboarding perchè non ha regole. Non c’è un modo giusto o uno sbagliato; ci sono i grab sbagliati ovviamente, ma quella è un’altra storia. Riguardo agli spot, mi guardo continuamente intorno, dovunque io sia. Mi piace giocare con l’ambiente circostante e gli ostacoli e le strutture che non sono necessariamente nate per essere raidate.

Words by: Sequence Magazine
Photos by: Andreas Monsberger, Rado Kapralcik, Theo Acworth

Direi che sono un perfezionista quando si parla di esecuzione dei trick. Quando filmo succede molte volte che atterro un trick ma non mi piace e continuo a provarlo fino a quando non mi piace.

Parliamo del tuo amore per lo street. Nonostante ti si veda girare ovunque nei park del Tirolo, pare che la tua passione per l’urban riding sia molto profonda. In un’era di park rats, troppo pigri per costruire spot e girare di notte, cosa significa lo street per te?

Hai centrato l’obbiettivo. Ci sono un sacco di persone che vogliono lo street shot ma non investono le necessarie energie e tempo per ottenerlo. Ci sono spot che necessitano molto tempo per essere costruiti. Non è raro che ci voglia un giorno intero per costruirlo e si debba tornare il giorno successivo per farlo. Ci vuole convinzione e devi investire tempo e anche denaro per ottenere il risultato. Questo fa la differenza tra i rider. 
Come hai detto, lo street non è roba per park rats, ci vuole tempo e dedizione.
Anche la crew fa molto; per me è importante circondarmi di persone che mi motivano come Oskar Fritzsche, Jacco Bos e Christian Kirsch.

Parliamo di park invece; so che recentemente hai cominciato a lavorare con Kaunertal come social media manager; ci dici qualcosa di più in merito?

Nell’ambito dei miei studi sul turismo sportivo, ho fatto uno stage presso la marketing agency Somaland che gestisce la comunicazione e il markering dello Snowpark Kaunertal. E’ il park dove ho imparato praticamente tutti i miei trick e dopo gli studi mi hanno offerto un lavoro come social media manager; gestisco l’instagram @Snowpark_Kaunertal
 ed organizzo alcuni eventi come lo #SpringClassics2019, oppure il Nucklebattle, Skolf, Jibsessions. Passate di là se siete in zona!

Ci sono un sacco di persone che vogliono lo street shot ma non investono le necessarie energie e tempo per ottenerlo

Un’altra passione di Fabian è il filming: sei altamente produttivo ed è appena uscita la prima puntata del progetto video tuo e di Rado: Spot Hunt. Qual’è l’etica del progetto

?

Sì, amo filmare, specialmente in street, per me è come una droga avere un buon shot. Lo street prevede così tante variabili incalcolabili. A volte è davvero una sfida capire come appprocciare una feature. A volte serve più tempo a costruire l’in run che lo spot stesso.
 Ho fatto Spot hunt con il mio amico e filmer Rado Kapralcik. Realizziamo diversi episodi durante la stagione, mettendo assieme spot unici e un filming cinematografico. Date uno sguardo se non lo avete mai visto.

Perchè webisodes (che sono molto più difficili perchè occorre realizzare molto materiale di qualità per ognuna delle puntate) anzichè la classica full part?

Io credo che al giorno d’oggi, bombardati continuamente da instagram con video,  foto e storie, è difficile ricordarsi ogni singolo edit uscito.I Webisodes hanno la potenzialità di ricordare periodicamente cosa fa chi, così che se piace al pubblico possa andare a vedere anche tutto il lavoro precedente. Chi vuole aspettare un intero anno per vedere una determinata videopart oggi giorno? Nessuno, appunto.

Credi che gli snowboard movie abbiano ancora un senso oggi giorno?

Credo che se sei un nome già affermato nello snowboarding ed hai budget per lavorare su una video part tutta una sagione, oltre ad un pubblico che non attende altro di vederla, allora ha senso. Ma per me e altri che stanno cercando di affermarsi e ritargliarsi il proprio posto, ha più senso produrre costantemente materiale. Magari con una video part godrai di fama e gloria momentanea non appena uscito, ma nel lungo periodo meglio produrre tanti edit con continuità. Credo anche che la gente possa rapportarcisi meglio perchè gli shot non sono di un anno fa con condizioni così diverse..oggi giorno è tutto cosi’ veloce. Capisci cosa intendo? Alla fine con i migliori shot dei webisodes poi farci anche una full part, che tanto poi nessuno pagherà per scaricare…chi paga per un video nel 2019?

Cosa sono quei boots rosso fuoco??

Sono i nuovi “Bloodline“ ID Team Boot di Deeluxe , attualmente i miei boots preferiti. Sono abbastanza flessibil per grab contorti e tweaks ma allo stesso tempo assicurano il supporto necessario per gli atterraggi one foot. Inoltre sono veramente belli.

Dicci qualcosa di Fabi che non sappiamo.
Fino ai 17 anni, facevo molto più skate che snowboard.

Dicci i pro e i contro di usare tavole Bataleon con la 3BT technology, specialmente per lo street e il park.

E’ fantastico ovunque, sia su neve morbida, dura o slushy. Il 3BT tiene la lamina in ogni condizione facilmente. Io uso Bataleon 3BT da 5 anni e non mi sono mai incagliato su un rail. Ho addirittura fatto un front board su una slackline senza dover far nulla alle lamine.

Perchè hai deciso di far parte di un brand nascente come Fam e qual’è il tuo capo preferito?
Sicuramente i Transit Pant, hanno un tessuto stretch ed hanno il giusto fit, non enormi ma comodi sulle ginocchia. Voglio lavorare con brand che facciano prodotti di qualità e che siano stilosi e non pacchiani.

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