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GRAY THOMPSON: DIY AT ITS FINEST

Gray incarna veramente la filosofia DIY al cento per cento. Nonostante i suoi soli 27 anni, ha già raggiunto molti obiettivi nello snowboarding: snowboarder, imprenditore con United Shapes, oltre che mente e lente di Warp Wave. Tutte le sue creature sono accomunate dal tocco unico e dal pensiero progressivo del creatore. Silvano Zeiter, amico di lunga data e celebre fotografo, ci ha introdotti a Gray e questo è quanto emerso dalla chiacchierata.

Ciao Gray, mi sembra che tu viaggi molto per il mondo: qual è stato il tuo ultimo viaggio? E quale quello più memorabile?

Sono stato molto fortunato a viaggiare in alcuni angoli lontani di questo pianeta in cerca di neve e l’anno scorso è stato sicuramente uno dei momenti più salienti. La mia ultima grande spedizione è stata verso la Bolivia settentrionale, su di una catena montuosa molto remota per circa un mese. È stato un viaggio molto forte, che mi ha aperto gli occhi ed è stato sorprendente, pieno di prime discese, lunghe escursioni, maltempo e alpaca. Siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo, un picco di 6000 metri, ed a tornare a casa tutti interi. Ho dei bellissimi ricordi della maggior parte dei miei viaggi ma devo ammettere che il tempo trascorso nella parte indiana dell’Himalaya lo scorso anno è stato davvero memorabile. C’è stato pochissimo snowboard ma essere immersi nelle varie culture dell’India è stato qualcosa da cui ho imparato molto e di cui conserverò un forte ricordo per molto tempo.

Ti sei appena guadagnato la cover di Sequence Mag. Come sei finito in Svizzera e come sei entrato in contatto con Silvano?

Innanzitutto mi sento onorato di essere sulla copertina di Sequence Magazine! La Svizzera mi sembra quasi una seconda casa ora, adoro il paese, le montagne, la neve e i miei amici. Ho avuto la fortuna di passare molto tempo in giro per Saas-Fee negli ultimi due anni surfando con Fredi Kalbermatten e di lavorare su alcuni progetti per Holden Outerwear. Fredi e Silvano sono buoni amici, hanno filmato insieme per un po’ e provengono da una zona simile della Svizzera, quindi ho conosciuto Silvano attraverso Fredi quando ero in Svizzera. Anche Silvano scatta foto per Holden, così abbiamo sviluppato una relazione anche attraverso questo. Non è solo uno dei fotografi più talentuosi con cui abbia mai lavorato, ma è anche un un grande uomo ed un buon amico.

Words by: Matteo Rossato
Photos by: Silvano Zeiter

La mia ultima grande spedizione è stata verso la Bolivia settentrionale, su di una catena montuosa molto remota per circa un mese. È stato un viaggio molto forte, che mi ha aperto gli occhi ed è stato sorprendente, pieno di prime discese, lunghe escursioni, maltempo e alpaca.

United Shapes è stato in prima linea nell’ultima rivoluzione del business dello snowboard: come è nata questa idea e quale sarà il prossimo passo?

Quasi come Warp Wave, United Shapes è entrato nel mondo dello snowboard in un momento importante e penso che abbia contribuito a guidare le cose in una direzione interessante per il business dello snowboard. Il marchio sta andando bene, stiamo crescendo in tutto il mondo e stiamo imparando come continuare a progredire anno dopo anno. Quando abbiamo lanciato il brand nel 2014 ci sentivamo così lontani dai marchi classici dello snowboard, partendo dal prodotto fino alla storia. Dal primo giorno abbiamo fatto le cose a modo nostro, praticamente ignorando il modello standard di business dello snowboard e creando il nostro. Per United Shapes, il passo successivo è quello di continuare a percorrere la nostra strada, di guidare sempre il marchio in una direzione che sia fedele alle nostre idee, di aprire uno spazio più ampio all’interno dello snowboard in cui sentiamo di avere una voce e di costruire relazioni più forti con quelle persone che ascoltano la nostra voce.

Sei una creatura piuttosto unica: nonostante la tua giovane età, hai iniziato quasi subito a surfare, costruire e filmare. Parlaci un po’ del tuo background e dei tuoi progetti attuali.

Da quando ho iniziato a fare snowboard a 6 anni ho capito di aver scoperto qualcosa di speciale e da quel momento in poi l’intero corso della mia vita è stato indirizzato verso lo snowboard e lo stare in montagna. Sono cresciuto nel centro della città di San Francisco e mi sono sempre sentito fuori posto, ma ero circondato da una cultura, un’arte e un design così ricchi e diversi. Immagino di aver tratto molta ispirazione dalla mentalità cittadina a proposito di motivazione e creazione e di averlo incorporato nel mio approccio allo snowboard. Avere una mente aperta a tutto mi ha tenuto con i piedi per terra, cercando sempre di imparare cose nuove, progredire e affinare le mie capacità. Imparare nuove abilità, creare e contribuire allo snowboard, sia che si tratti di film e fotografia, di riding o di creazione di un brand. Attualmente sto facendo esperienza riguardo lo snowboard esplorativo, i progetti video e la gestione del nostro marchio di snowboard United Shapes.

Quali sono le principali differenze tra le Alpi svizzere e la tua Sierra?

Ci sono moltissime differenze tra le due catene montuose, principalmente però le Alpi svizzere battono la Sierra su tutta la linea per le loro dimensioni. Enormi vette imponenti, ghiacciai gelidi e accesso ai resort tipico delle Alpi svizzere non sono qualcosa che trovi normalmente sulla Sierra. Abbiamo un terreno tecnico straordinario e alcune piste divertenti sulla Sierra, ma devi accedervi per la maggior parte a piedi o in motoslitta. Inoltre, è molto più difficile nella Sierra scendere giù dalla montagna ed essere accolto da una grande cena a base di formaggi piuttosto che nelle Alpi!

Warp Wave è stato una ventata di aria fresca: hai in programma qualche sequel di Aurora Boardealis?

Warp Wave è stato per me una grande esperienza di apprendimento. Per la prima volta Eric Messier e io abbiamo davvero creato qualcosa seguendo la nostra visione e le nostre idee sullo snowboard e lo abbiamo condiviso con il mondo. Siamo ancora stupefatti dal modo in cui le persone di tutto il mondo hanno risposto al progetto e ci sentiamo onorati di aver contribuito in un modo che sembra aver aiutato a spingere lo snowboard in una direzione positiva. Lo snowboard è in continua evoluzione, e lo siamo anche noi, quindi al momento non abbiamo piani per Warp Wave, per molti versi riteniamo che abbia concluso la sua storia per ora, ma non si sa mai cosa potrebbe riservare il futuro!

Warp Wave è stato per me una grande esperienza di apprendimento. Per la prima volta Eric Messier e io abbiamo davvero creato qualcosa seguendo la nostra visione e le nostre idee sullo snowboard e lo abbiamo condiviso con il mondo.

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