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HOW THEY SEE VICTOR DE LE RUE

Che Victor De Le Rue sarebbe diventato uno dei più creativi e potenti snowboarder sul pianeta lo potevamo immaginare. Cresciuto nei Pirenei francesi con tre fratelli maggiori e una sorella tutti snowboarder, era inevitabile che Victor abbracciasse medesima passione. Tutti sanno che Victor è il fratello minore della leggenda del freeride Xavier De Le Rue ed ha adottato il suo stesso approccio audace nei confronti della montagna, al quale però ha aggiunto un tocco più moderno e più freestyle.

Victor inizia gareggiare in contest di boardercross e freestyle fino a diventarne campione Francese. In seguito ha però deciso di mettere da parte le competizioni e concentrarsi sull’essenza dello snowboard, viaggi, esperienze e shooting.

Ha al suo attivo diverse video part in famosi film come Dopamine, Heavy Mental, Origins e Frozen Mind. Non scopriamo certo noi che è un rider completo, freeride, street o freestyle, per lui è infifferente: impone il suo stile ed il suo riding in ogni disciplina.

Tre celebri fotografi lo scorso inverno hanno lavorato insieme a Victor durante differenti trip, Silvano Zeiter, Matt Georges e Darcy Bacha. Ci raccontano Victor attraverso i loro occhi ed attraverso le loro camere.

SILVANO ZEITER

Come hai conosciuto Victor?

Penso ci averlo conosciuto la prima volta alla premiere di Absinthe di Dopamine e poi abbiamo viaggiato per l’Europa insieme per il film. È stato pazzesco.

Che tipo di persona è?

È un ragazzo sensibile, simpatico e intelligente. A volte un po’ sfacciato e ovviamente matto da legare. Ma alla fine è un bravo ragazzo!

Cosa ti piace del suo riding? 

Victor ha davvero molto talento ed uno stile aggressivo ma in senso buono e al tempo stesso molto fluido e costante.

Il suo principale pregio e il suo principale difetto.

Non credo che abbia difetti o punti deboli. Mi piace il fatto che può essere rilassato e divertente sulle colline ma diventare consapevole e professionale riguardo a come ci si comporta in montagna visto che le cose che fa possono avere serie conseguenze. Sicuramente non scherza.

Raccontami un episodio divertente che avete vissuto insieme.

Un paio di anni fa stavo surfando in mezzo al nulla in Messico e improvvisamente è comparso Victor con la sua ragazza. Niente di avventuroso ma è stata una coincidenza singolare. Invece considererei una vera avventura il tempo trascorso insieme durante l’Absinthe tour, ma meglio che non mi perda nei dettagli.

Qual’è il suo trick che preferisci?

Non saprei, credo che li sappia far bene tutti.

Lo scorso inverno dove avete viaggiato e scattato insieme?

Abbiamo passato un po’ di tempo scattando a Saas-Fee insieme a Fredi.

In che categoria di rider lo inseriresti?

Se proprio dovessi dirne una penso che sarebbe una sua categoria personale. Quella che comprende cose folli. La categoria De La Rue con più freestyle tendendo anche presente suo fratello più grande.

Qual’è il suo habitat naturale? Che tipo di terreno di riding predilige? 

Adora il ghiaccio. Più ghiacciato e più ripido è, meglio è.

Cosa ne pensi della sua video part in Frozen Mind?

Bella atmosfera, bell’editing, uno stile molto classico. Il riding è ovviamente fantastico. Mi piace il voice over di Xavier anche se credo sarebbe stato meglio in francese. Comunque alla fine è stato bello da vedere.

Avete progetti per questo inverno insieme?

Non abbiamo niente di programmato per ora ma Victor sa che può farsi sentire quando vuole.

Words by: Sequence Magazine
Photos by: Silvano Zeiter, Matt Georges, Darcy Bacha

Mi piace il fatto che può essere rilassato e divertente sulle colline ma diventare consapevole e professionale riguardo a come ci si comporta in montagna,

MATT GEORGES

Come hai conosciuto Victor?

La prima volta che abbiamo filmato insieme eravamo nei Pirenei Francesi, lui aveva 13 anni ed aveva già molto talento. I suoi fratelli maggiori, Polo e Xavier, erano già un po’ famosi nel mondo snow, ma più che altro per il Boarder Cross.

Che tipo di persona è?

Ha uno strano accento dei Pirenei. È un bravo ragazzo che spinge tantissimo sullo snowboard, gli piace urlare “yihaaaaa” dalla felicità quando chiude un trick, poi adora campeggiare ed esplorare le montagne!

Cosa ti piace del suo riding?

Non posso dire che abbia lo stile più fluido che ho mai visto ma non è certamente un piccoletto come Gigi, Arthur Longo o Nico Mueller. È più che altro un ragazzo con gambe molto forti. Anche a me piace di più questo stile di riding perché mi sembra più intenso. Lo conosco da un po’ ora e posso dire che è anche bravo in street. Abbiamo scattato alcuni trick wall to rail pazzeschi qualche anno fa. È molto bravo nel One Foot e può raidare qualunque cosa.

Il suo principale pregio e il suo principale difetto.

Ha molta esperienza e può raidare ogni cosa. L’unica sua debolezza forse è solo che fa foto di tutto lo schifo che trova nei bagni e poi lo mette sul nostro gruppo whatsapp! Non è molto bravo nel pulire casa e lavare i piatti. Diciamo che da tutto se stesso in montagna ma a casa è molto pigro!

Raccontami un episodio divertente che avete vissuto insieme.

È una storia abbastanza nota nell’ambiente del backcountry. Eravamo in un piccolo resort, in Svizzera, pronti per filmare una bella discesa. C’era un bel salto ma il resto della linea era nella nebbia. Quindi Victor era al sole mentre noi eravamo giù avvolti dalla nebbia aspettando che si schiarisse un po’. Ogni 30 min la nebbia calava, tutti si preparavano velocemente e quando Victor stava per partire tornava su la nebbia. Quindi doveva slacciarsi gli attacchi, sedersi su una piccola cresta e aspettare altri 30 minuti, e così via. Penso che questa scena si sia ripetuta più di 10 volte durante quel giorno e non abbiamo mai girato la linea alla fine. La nebbia è salita di nuovo e non siamo più riusciti a vedere niente. Non era molto sicuro per lui perché si trovava su una piccola piattaforma con uno spazio molto limitato. Non riusciva nemmeno a scendere, era troppo pericoloso, quindi ha dovuto scendere a piedi, passo dopo passo, molto lentamente per venire giù da noi. A volte la sfiga capita e al tempo atmosferico piace prenderci in giro.

Qual’è il suo trick che preferisci?

Mi piace molto scattare One Foot in backcountry.

Lo scorso inverno dove avete viaggiato e scattato insieme?

Abbiamo trascorso del tempo in Svizzera, principalmente intorno a St. Moritz e un po’ nel Canton Valais, filmando per il nuovo film First Layer.

In che categoria di rider lo inseriresti?

Può raidare tutto! Non ci sono categorie per lui.

Qual’è il suo habitat naturale? Che tipo di terreno di riding predilige?

Sicuramente crescendo si è appassionato sempre di più alle grandi montagne. Il suo habitat naturale sarebbe dormire in un rifugio di montagna, scalare qualche parete di ghiaccio con il buio e poi raidare all’alba.

Cosa ne pensi della sua video part in Frozen Mind?

Penso che sia pazzo come suo fratello. È bello vederlo esplorare i terreni di alta montagna. Guardare un ragazzo come lui fare un Frontside wallride to Backside lipslide è stupendo, così come vederlo raidare come un matto a Chamonix.

Non penso di conoscere nessun altro nel mondo snowboard cosi a proprio agio sia in street che in alta montagna. Mi è veramente piaciuto il film. Immagini stupende e riding pazzesco.

Avete progetti per questo inverno insieme?

Non so con certezza, ma forse passeremo qualche giorno insieme, vedremo.

He is more like a strong man with strong legs. I also like this kind of riding because it seems a little more intense.

DARCY BACHA

Come hai conosciuto Victor?

Ho conosciuto Victor la scorsa stagione sul Monte Rosa in Italia. Ero là a scattare con Daviet e Delfino ed era il nostro primo viaggio della stagione. I ragazzi mi avevano invitato ad unirmi a loro e dall’Oregon, dopo 36 ore di viaggio, mi hanno messo al lavoro sui salti! 

Che tipo di persona è?

Victor è una di quelle persone che ti piace fin da subito. È strano ma in senso buono e ride sempre. Non conosco molto persone che sono sempre così di buon umore. Penso che Victor sia una di quelle persone che va d’accordo con tutti, con cui si diventa subito migliori amici

Cosa ti piace del suo riding?

È veloce, fluido e gli piace spaccare. Normalmente è un ragazzo molto rilassato e simpatico quindi è singolare vedere quanto invece intenso sia il suo stile di riding.

Il suo principale pregio e il suo principale difetto.

Il suo principale pregio è Uno. Il suo più grande difetto è pensare che possiamo smontare un salto e spostare i blocchi 30 metri più in la per costruirne uno nuovo. Mai più Victor!

Raccontami un episodio divertente che avete vissuto insieme.

La scorsa stagione abbiamo fatto le valigie per un viaggio di 3 giorni verso un rifugio in Francia. Nessuno ci era mai stato quindi era un posto nuovo per tutti. Appena prima però c’era stata una grande bufera di neve che, a causa del vento, aveva completamente sommerso il rifugio. Scavare e cercare di trovare legna sotto tre metri di neve è stato abbastanza divertente!

Qual’è il suo trick che preferisci?

Mi piace molto il suo bs rodeo 720.

Lo scorso inverno dove avete viaggiato e scattato insieme?

Italia e Francia. 

In che categoria di rider lo inseriresti?

Sicuramente una categoria tipo ninja backcountry, finché non c’è bisogno motoslitte.

Qual’è il suo habitat naturale? Che tipo di terreno di riding predilige?

Penso che Victor preferisca raidare su terreni che gli sono sconosciuti. Allo stesso modo a me piace fotografare location che non conosco. È il miglior modo per sviluppare la creatività. 

Cosa ne pensi della sua video part in Frozen Mind?

Non l’ho ancora visto!

Avete progetti per questo inverno insieme?

Penso che gli scriverò ora! Ma non ci sono ancora piani.

I think Victor has the personality to go up to anyone in the world and instantly become best friends.

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