Image Alt

Intervista a Christian Haller

Words: Giacomo Margutti
Photos: Silvano Zeiter & Dominic Zimmermann

Products: Burton SnowboardsGiro

Ho conosciuto Hitsch un sacco di tempo fa, è uno dei rider che conosco da più tempo potrei dire. Non mi ricordo quando, forse erano i primi anni 2000, al Burton European Open per i giovanissimi a Livigno. Vabbeh, non importa a nessuno quando. Da sempre è stato uno dei rider più gentili, intelligenti e tranquilli che io abbia mai conosciuto. E questo suo carattere si è sempre riflesso nel suo riding. Il suo progetto “Glue” è stato il più apprezzato negli ultimi anni, ha ricevuto solo commenti entusiasti dalla scena dello snowboard internazionale, portando una nuova scintilla nel modo di concepire i video. Ho fatto una veloce chiacchierata con Christian riguardo a quello che pensa della situazione attuale del nostro sport, e del suo futuro.

“Faccio le cose perchè le voglio fare in quella tale maniera e voglio portarle in vita. Penso di più a quello che è stato fatto e quello che si sarebbe potuto fare in maniera diversa. Son anche influenzato da altre cose che non solo dallo snowboard, ecco perchè i nostri progetti vengono un po’ diversi dal solito.”

Cosa hai fatto di recente?

Mi son preparato pian piano per questa stagione, ho giusto girato in tavola un po’ qui e là per prepararmi.

Il tuo progetto, Glue, è diventato essere uno dei più importanti e internazionalmente riconosciuti video delle scorse due stagioni direi. Appena è uscito è diventato subito un “instant classic”. Ti saresti mai aspettato una apprezzamento così univoco da parte del grande pubblico? Da quale idea è scaturito un progetto del genere? Quale sarà il prossimo capitolo?

Oggigiorno è difficile capire quale sarà il feedback di un tuo contenuto, ma in generale pensavo che sarebbe stato ricevuto bene da parte degli snowboarder. Ovvio non mi aspettavo una reazione positiva di tale portata, ne son stato un po’ sopraffatto. L’idea nacque in maniera piuttosto naturale e soddisfa molto vedere una propria idea prendere forma e vita, e come essa stessa possa essere sviluppata. E’ stata una grande soddisfazione alla fine, perchè il più delle volte anche delle belle idee non vengono portate a termine per via di problemi. Al momento stiamo lavorando su un progetto che sarà presentato a un certo punto nel 2018.

 “Per quello che mi riguarda, dovrebbero cambiare qualcosa nei prossimi due anni se vogliono mantenere interessante il gioco, così le persone possono anche capire quello che sta facendo il rider in aria.”

Tutti parlano di “progressione” e poi sparano merda sui triple/quad e rotazioni a più di 1260. Qual è il giusto punto di bilanciamento tra queste cose?

La progressione come ho detto prima non si fermerà mai, l’evoluzione è una cosa naturale. Ciononostante penso anche che ci possa essere una maniera per controllare tutto ciò, con sistemi di giudizio o concetti differenti. Per quello che mi riguarda, dovrebbero cambiare qualcosa nei prossimi due anni se vogliono mantenere interessante il gioco, così le persone possono anche capire quello che sta facendo il rider in aria. Fin quando accetteremo la progressione ma anche lo snowboard classico, beh andrà tutto bene.

Ultimamente sembra che (prendendo spunto anche dal vostro progetto video, dalla vostra particolare scelta scelta musicale, molto diversa dal solito, oppure dalle clip che stanno producendo i ragazzi di Korua Shapes) la gente voglia veramente qualcosa di nuovo, di innovativo e di diverso dal solito video di snowboard. 

Onestamente non mi curo molto di quello che pensa la gente e di quello che le persone si aspettano dal nostro progetto. Faccio le cose perchè le voglio fare in quella tale maniera e voglio portarle in vita. Penso di più a quello che è stato fatto e quello che si sarebbe potuto fare in maniera diversa. Son anche influenzato da altre cose che non solo dallo snowboard, ecco perchè i nostri progetti vengono un po’ diversi dal solito. Alla fine è comunque bello constatare se piacciano alla gente e se li motiviamo ad andare in tavola.

In che direzione sta andando lo snowboard secondo te?

Comunque vada, la progressione non si arresterà mai. Detto ciò, sarà anche sempre più diviso. Penso che i due estremi si separeranno sempre di più: da un lato si ha lo snowboard dei contest, sempre più assurdo in fatto di prestazioni e trick incredibili. Dall’altro si ha uno snowboard che più ha a che fare con un’esperienza, un lifestyle e una sorta di cultura che si evolverà a suo proprio modo. Sfortunatamente ci sarà sempre più una divisione netta tra queste due cose, come già esiste.

Sei sempre stato un rider di contest, specialmente halfpipe, fino a qualche stagione fa. Ti sei stancato di tutti i training, delle gare e via dicendo? Ora che ne sei fuori da quel tipo di mondo, cosa ne pensi? Che cosa ti piaceva maggiormente di esso?

In realtà ho smesso solo la scorsa primavera, quindi questa è proprio la mia prima stagione in cui non partecipo a gare. Son felice della mia scelta ora come ora, non mi manca per niente quell’aspetto dello snowboard dato che l’ho fatto per parecchi anni. E’ stata una bella esperienza e qualcosa che volevo fare da tanto tempo. Ho dato il massimo e ho cercato di essere il migliore, è una cosa che mi ha soddisfatto sempre tanto. Ma ci sono altre cose nello snowboard a cui sono più interessato ora, e volevo seguire un altro percorso. Il timing per questa scelta era giusto ed è stato molto importante.

Ma naturalmente mi è sempre piaciuto gareggiare. Quando hai la possibilità di partecipare a dei grandi eventi internazionali, in cui il pubblico ti sostiene e tu cerchi di chiudere la tua run migliore, è una cosa molto difficile ma anche bellissima. Ti dà indietro molto una cosa del genere, ma ti prende anche tanto, e io ero veramente interessato ad essere il miglior rider che potevo essere. Era tutto quello che mi piaceva scoprire di me stesso.

Chi è che vincerà le Olimpiadi? OK, scherzo. Ma se vuoi buttar lì due nomi fai pure.

Haha, penso che sarà una stagione fenomenale e ce ne sono un po’ di rider che possono vincerle. Direi che se la vedranno Ayumu, Scotty, Shaun e Iouri.

“E’ stata una bella esperienza e qualcosa che volevo fare da tanto tempo. Ho dato il massimo e ho cercato di essere il migliore, è una cosa che mi ha soddisfatto sempre tanto.”

Share this Feature