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SHAPE BY THERRY KUNZ

Il legame tra Nidecker e Thierry Kunz è estremamente profondo e radicato nel tempo. Thierry è stato rider, shaper ed ora brand Manager della storica company Svizzera e dal suo ritorno nel 2015 ha cominciato un importante lavoro di riaffermazione del brand attraverso il ritorno alle sue radici ed alle origini dell’intera storia dello snowboarding Europeo. Abbiamo incontrato Mr. Kunz al Rock on Snow Pro a La Clusaz ed abbiamo approfittato dell’occasione per farci raccontare la sua storia ed il suo più ambizioso progetto, lo snow surfing quiver by TK.

Ciao Thierry, presentati e spiegaci il rapporto che ti lega a Nidecker

Ciao a tutti! Mi chiamo Thierry Kunz, sono nato a Ginevra e ho 47 anni. La mia prima esperienza con lo snowboard è stata nel 1982 e da allora non ho mai smesso. La mia passione per lo snowboarding non è mai passata ed ancora oggi sono dipendente da quella sensazione che noi tutti conosciamo bene. Nel 1987 sono stato sponsorizzato da un negozio di Ginevra che mi ha portato ad entrare nel team Nidecker nel 1988, gareggiando mentre finivo gli studi. Dopo la laurea in business nel ’91 mi sono dedicato interamente alla carriera professionale nell’ISF tour gareggiando in half pipe: è stato un periodo veramente intenso. Nel 1995 ho capito che non avrei mai vinto un mondiale così mi sono dedicato alla realizzazione di tavole e con l’aiuto di Nidecker ho creato il mio brand Donut. Nel 2001 Nidecker mi ha chiesto di prendermi cura del marketing e nel 2004 abbiamo deciso di unire i due brand in NDK, che possiamo dire fosse la divione freestyle di Nidecker. Nel 2006 ho lasciato la company per lavorare con Quiksilver, il mio altro storico sponsor durante la mia carriera di rider, lavorando prima nel marketing Europeo di DC e poi come Global Wintersports Marketing di Quiksilver, Roxy e DC. Nel 2015 i fretelli Nidecker mi hanno chiesto di tornare e prendermi cura del brand, in particolar modo di Nidecker. E’ stata una bella sfida, culminata con l’arrivo di Flow nel gruppo la scorsa stagione.

Text: Matteo Rossato
Photos: Jimmy Chin

“Nel 2015 i fretelli Nidecker mi hanno chiesto di tornare e prendermi cura del brand, in particolar modo di Nidecker.”

Cosa significa esattamente Shape By TK line? E’ una sorta di brand o ha un significato più profondo?

Non si può definire esattamente un brand, però ai tempi di Donuts usavo firmare tutte le tavole con le mie iniziali, quindi quando abbiamo realizzato la capsule snowsurf abbiamo semplicemente pensato di portare avanti la tradizione, come fanno i surf shaper.

Perchè? Dopo nove anni passati a fare surf in oceano ho pensato fosse ora di disegnare shapes pensati per chi vuole fare curve con tutte le condizioni di neve, spingendo con il piede posteriore su shapes old school. Credo sia importante per i clienti sapere chi ha disegnato le loro tavole, a testimonianza di un lavoro fatto con amore e passione.

Quali sono le caratteristiche principali delle tavole del Nidecker Snow Surf quiver

Non abbiamo solamente ridisegnato tutti gli shapes per la stagione 2019/20, ma riprogettanto interamente il processo produttivo. Vogliamo donare un vero surfy feeling, che si concretizza dando più potenza sulle lamine, così abbiamo progettato una costruzione smussata che letteralmente appoggia sui sidewall e sulle lamine. Il topsheet curva dolcemente al centro della tavola, donando un’estetica simile ai surf. Sono rifinite con una resina colorata così che ogni tavola risulti unica: inoltre ognuna di esse è dotata di custodia come i surf. Come capsule è davvero ben riuscita!

Puoi spiegare le caratteristiche di ognuno dei tre shapes e per cosa sono realizzati?

Volevo tre modelli da utilizzare come un surf quiver: una per curve strette ed estremamente reattiva (Mosquito), una per girare tutto il giorno e inanellare curve larghe (Smoke) ed una per spingere e fare curve potenti (The Gun).

Lo shaping è un’arte o una scienza? Come si concretizza? Dall’idea al prototipo finale.

Direi che lo shaping è più il risultato dell’analisi del riding e delle sensazioni che vuoi ottenere dalle tue tavole. Non la definirei un’arte ma la trasposizione di una passione, dove la scienze è comunque necessaria per raggiungere il risultato finale.

Tutte le nostre tavole sono disegnate a mano, poi ridisegnate al computer per realizzare i primi stampi, dopo aver letteralmente dato la forma a fogli di legno. Dopodichè costruiamo diversi prototipi provando diversi materiali e flex, per raggiungere il risultato finale che ci siamo prefissati. A volte risulta veloce il processo dall’idea alla realizzazione del prototipo, ma la maggior parte delle volte è piuttosto lungo, specialmente ora con la nuova costruzione delle lamine.

Sei stato un riders, uno shaper ed ora un brand manager. Non c’è persona più indicata a cui chiedere come vedi lo snowboarding nel prossimo futuro.

Vedo un grande futuro per lo snowboarding e lo snow surfing. Molta gente sta tornando allo snowboarding e vedere così tanti brand diversi e gente che condivide una passione mi rende felice. Lo snowboarding non è più solo freestyle, altre discipline come lo splitboarding ed il carving stanno prendendo piede e la gioia che si prova ad esprimere la propria personalità attraverso il riding è importante quanto se non più della performance.

Non sono solo le nuove leve che stanno arrivando… anche la vecchia generazione sta tornando allo snowboarding. Vorrei ringraziare tutte le aziende e le persone che hanno creduto nella nostra passione e che supportano continuamente questo sport. Nidecker è sicuramente una di esse.

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