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VANS HI STANDARD SERIES MOSCOW

Stavo cercando di capire il motivo per cui l’unica tappe del vecchio continente dei Vans Hi Standard Series, fosse stata organizzata a Mosca, quando l’aereo si è preparato ad atterrare all’aeroporto Sheremetyevo, rivelando la Capitale Russa in tutta la sua magnificenza. La prima cosa che mi viene in mente per descrivere Mosca è enorme, specialmente la sua architettura. Sto camminando verso l’uscita del terminal quando un tipo piuttosto imponente mi si avvicina e mi chiede se avevo bisogno di un taxi: 10 minuti più tardi stavo viaggiando su una sottospecie di taxi alla volta della città: credo di essere stato fregato.

Il resto del gruppo è già pronto per cena e mi aspetta al bar dell’Hotel: faccio appena in tempo a posare i bagagli che arriva il momento di tuffarsi nella cucina e nella vita notturna Russa. Vans è pienamente rappresentata da tutto il marketing con Ben Sooprayen, Bruno Rivoire e Kostantin Belozerov, oltre allo staff di Canoe Inc, l’agenzia che si è occupata dell’organizzazione e diversi rider dell’Euro Team: Cees Wille, Sparrow Knox, Nikita Sekh, Antti Jussila, Sebi Springeth, Sami Luthanen e Mans Hedberg. Non voglio perdermi in racconti troppo lunghi su questa prima notte Moscovita, ma quello che posso dire è che il cibo Russo è buono, i Russi sono molto simpatici e la Vodka è il demonio.

Words by: Matteo Rossato

Photos by: Ponchikz, Vans

The first thing that comes in mind to describe Moscow is huge, expecially its architeture.

Sabato mattina una breve corsa in metropolitana di porta al resort cittadino di Kath: praticamente una piccola collina nei sobborghi di Mosca, con un paio di ancore e qualche pista. Ma questo playground compresso era pieno di kids che giravano senza sosta sul setup realizzato appositamente per l’evento, che includeva un kicker, un rail, un supebox ed una speciale Vans feature in fondo a forma di mini hip con un grosso logo Vans in cima da bonkare. Alla base del setup c’era il Vans Village con street food, test corner, dj booth e chillout area. Le regole erano piuttosto semplici: lo stile conta più dei trick e le rotazioni non potevano andare oltre al 720, cosa che ha messo in condizione i partecipanti di focalizzarsi sull’esecuzione, con risultati a dir poco esaltanti.

Miscelate tutto questo con un insolito cielo blu ed una temperatura gradevole: il park Vans è stato messo letteralmente a ferro e fuoco, con da un lato i kids che cercavano di impressionare i giudici e questi ultimi che li premiavano con cash immediatamente, e dall’altro i riders Vans che scorrazzavano in park sfoderando tutto il loro stile. Oltre ai premi cash for tricks, due titoli MVP erano in palio per il miglior rider e la miglior rider del giorno: Iliin Mikhail ha guadagnato l’ambito award con un livello ed una esecuzione esemplari per tutto il giorno, mentre la giovane Romanova Varvara ha trionfato nella categoria women, con uno stile ed un repertorio di tricks impressionanti, culminati da un cab five sul kicker.

The rules were quite simple: style counts over tricks and rotation couldn’t go over 720

L’MVP award includeva un trip tutto incluso per la finale della Hi-Standard Series di Mount Seymour, Canada. Il Van Doren Best Rail Trick è andato a Chepelev Fedor, che ha atterrato un incredibile cab 270 front board 450 out sul down rail. Gli ultimi due premi erano riservati ai più giovani, con il giovane ripper Dmitriev Yan incoronato con il premio Most Improved e Lenchevskiy Yaroslav per la categoria Under-16, che ha impressionato tutti con un bs rodeo sul jump. Al termine della giornata ho avuto una risposta esauriente al mio quesito iniziale: nonostante la dimensione del playground, i Kid russi sono appassionati, focalizzati ed estremamente talentuosi, e vedere più di 100 rookie girare assieme ai pro con il sorriso sulle labbra, senza mai mollare ne soffrire la pressione del confronto, mi ha fatto capire che lo snowboarding ha un futuro radioso dinnanzi a sè. Grazie ancora Vans per l’esperienza davvero unica ed aver allargato la mia prospettiva sullo snowboarding.

 

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