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What we do together is Konvoi

Tre aggettivi che ben definiscano Ben Dietermann potrebbero essere umile, professionale e appassionato, in questo preciso ordine. Nella biografia sul sito di Konvoi si descrive come un essere umano che presta la massima attenzione al suo totale amore per l’arte di scivolare giù dalle montagne innevate con ai piedi una tavola. E spiega che il nome del marchio è un tributo diretto alla verve collettiva dietro questa cosa affascinante chiamata snowboarding e tutto ciò che accade intorno ad essa. Il suo è un invito a partecipare e gioirne.

Ben è un rider motivato da 25 anni e ha realizzato le sue prime tavole principalmente spinto dalla curiosità; presto ha scoperto che c’era ancora molto potenziale inespresso per creare prodotti che potessero offrire una pò di Fahrvergnügen extra, oltre a garantirne una maggiore durata.

Dopo aver prestato la sua motivazione, il suo talento e le sue idee a Pogo per diversi anni, ha fondato il suo brand e ora progetta, costruisce e vende tavole da snowboard, splitboard e powdersurf sotto il nome Konvoi.

Il suo sorriso contagioso e la profonda passione per ciò che fa si ritrova nelle sue parole. “Ho deciso di non limitare l’accesso ai miei prodotti a causa di un prezzo elevato” afferma. Questo obbiettivo di servire prodotti di qualità ad un prezzo accessibile è ammirevole e va dritto contro le tendenze che invece volgono l’attenzione verso clienti danarosi, amanti dei prodotti esclusivi.

Text: Matteo Rossato
Photos: Louisa Marie Summer, Phil Bucher, Martin Grobar

La sua etica lavorativa scaturisce dal punto di vista di un rider appassionato. Se guardi al mercato, ti renderai conto che la maggior parte dei prodotti sono sviluppati e realizzati per il rider occasionale, il che significa che la maggior parte di essi non può sopportare l’usura che si ha a causa dell’abuso prolungato. Ovviamente i rider professionisti sono anche appassionati, ma la loro attrezzatura è gratuita: il problema dei materiali che cadono a pezzi non è così drastico per loro. Con la sua profonda conoscenza della costruzione di tavole e del valore di brand, Ben si sforza costantemente di migliorare questa situazione in modo da creare prodotti migliori, se si è disposti a investire qualche sforzo e soldo in più.

Da qui deriva il nome del brand, Konvoi. Ben vuole condividere i risultati del suo lavoro o meglio, condividere i sentimenti che si prova a raidare una tavola, con tutti gli appassionati. Il concetto di vendere solo direttamente e di produrre autonomamente fa parte di tutto questo, poiché rende davvero possibile a tutti di potersi permettere quel tipo di tavola. Le sue tavole sono descritte come “feel good”, quindi non devi essere un rider straordinario per divertirti su una tavola Konvoi, anche se tuttavia offrono il massimo ai rider più esperti: molte persone pensano che questi aspetti siano in conflitto, ma non lo sono.

Le sue tavole sono descritte come “feel good”, quindi non devi essere un rider straordinario per divertirti su una tavola Konvoi

Le tavole Konvoi sono un po’ diverse e hanno un loro carattere “originale”. E questo è un must per coloro che vogliono di più dalla stessa tavola, ma il punto principale è che offrono veramente un riding superbo. I channel in soletta fanno un ottimo lavoro, anche grazie all’elaborato e innovativo camber pronunciato che assieme al rocker fanno la differenza; l’approccio speciale combina sciancrature con raggi multipli, ampi in uscita ed entrata, stretti nel mezzo. La costruzione è ben realizzata fino all’ultimo dettaglio. Raidarle è molto semplice e naturale e otterrai un controllo maggiore di quanto avresti mai pensato.

Una cosa che è successa durante il test può aiutarvi a capire meglio. Un gruppo di quattro rider stava testando le tavole in condizioni difficili a fine stagione a Chamonix e a fondo pista, la crew è stata avvicinata da alcuni altri rider rimasti semplicemente colpiti da come erano stati in grado di raidare velocemente e in pieno controllo in quelle condizioni e da come sembravano divertirsi con qualsiasi tavola stessero usando.

Le tavole Konvoi sono un po’ diverse e hanno un loro carattere “originale”

La costruzione è un’altra storia, le basi di legno che Ben sviluppa sono personalizzate per tutte le forze a cui sono sottoposte durante surfate impegnative e solo un fornitore è disposto a realizzarli.

E tutto questo non solo perché è originariamente un wood engineer, ma perché all’atto pratico ciò aumenta il carattere e la longevità della tavola. Altri dettagli sono ancora più difficili da spiegare, ad esempio le gli inserti in fiberglass assieme a quelli di legno, che sostengono i sidewall. Altre cose sono più complesse, come le particolari resine epossidiche per l’unione di diversi materiali, combinate con periodi di polimerizzazione più lunghi. Sembra ragionevole ma questo processo viene saltato dalla maggior parte dei brand perché richiede molto tempo.

Ben ha spostato il suo laboratorio più vicino alle montagne dove ha la possibilità di testare ogni singolo prototipo. Con la modellazione 3D diventa davvero emozionante e difficile allo stesso tempo: ottiene alcuni prototipi, li costruisci e li testi: se il risultato non è soddisfacente al 100% li si accanonano per riprenderli in mano in futuro.

Non abbiamo ancora toccato l’argomento powdersurfer, di cui Ben è molto entusiasta per quei momenti in montagna,  preferendo raidare e offrire attrezzature che semplicemente aiutino a ottenere il massimo del godimento. E sicuramente non si ferma prima di raggiungere la perfezione: parlando di powdersurfer, non si ferma nemmeno quando si tratta di quello che c’è oltre al deck: pad, leash ecc. Tutti questi accessori meritano attenzione, o si rischia di non ottenere il pieno potenziale della tavola.

Ben è anche disposto a mettersi in gioco, per esempio non molto tempo fa ha passato diverso tempo alla fabbrica del p-tex per aiutarli a migliorare la loro qualità. Sicuramente non era un lavoro che doveva fare, ma voleva ottimizzare il ciclo di produzione e ottenere il miglior risultato possibile, quindi per lui aveva senso.

Adotta anche una filosofia molto più green. Significa che più a lungo dura una tavola, minore è l’impatto che si ha. Inoltre puoi stampare la tua base con una vernice più ecologica, ma puoi anche non stamparla affatto.

È facile quindi leggere tra le righe, Ben ha costruito un laboratorio fantastico in grado di realizzare tutti questi tipi di sviluppi, ma si astiene dal menzionarlo direttamente, perché Ben è umile, professionale e appassionato in questo preciso ordine. Quando non è nel suo laboratorio a sviluppare o costruire i suoi prodotti, si gode una bella surfata in powder, ma dovunque egli sia, sarà felice di incontrarvi.

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