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Benny Urban & Dominic Wagner

Itw Denis Piccolo
Photos Matt Georges

Dominik Wagner e Benny Urban girano per lo stesso team ed entrambi sono molto creativi quando si parla di riding. Tuttavia, hanno mentalità diverse, un background diverso e uno stile diverso. Quindi? Beh sono solo un’altra prova del fatto che lo snowboard può unire diverse personalità sotto una sola bandiera. Di recente hanno avuto la possibilità di trascorrere un po’ di tempo insieme durante le riprese del Vans Triple, quindi ecco a voi la loro doppia intervista.

Ciao ragazzi, presentatevi.
D: Ciao, mi chiamo Dominik Wagner e sono uno snowboarder austriaco.

B: Mi chiamo Benny Urban. Ho 28 anni, tedesco e attualmente vivo a Innsbruck.

Somiglianze e differenze tra di voi?
D: Entrambi lavoriamo sodo e non ci dispiace spendere quell’ora in più per far funzionare le cose. Per quanto riguarda lo snowboarding entrambi amiamo quello creativo, e proviamo a farlo un po’ fuori dalla norma. La cosa buona è che Benny è goofy, mentre io sono regular, quindi non abbiamo troppi problemi a condividere gli stessi spot e girare insieme. Penso che la più grande differenza sia da dove veniamo. Benny è cresciuto ad Amburgo girando indoor e viaggiando molto già da bambino, mentre io sono cresciuto in una città vicino a Vienna con un resort local con un piccolo snowpark.

B: Condivido molti interessi simili con la maggior parte dei miei amici. Ma ho anche amici a cui interessano cose completamente diverse dalle mie. Penso che sia davvero importante avere diversi hobby o amici con passioni e hobby diversi.

Pensi che lo snowboard stia intraprendendo un giusto percorso ultimamente?
D: Penso che lo snowboard sia in una posizione fantastica in questo momento: puoi praticamente fare qualunque cosa e farla come vuoi tu. Le persone hanno una mentalità più aperta e puoi sicuramente vedere ciò nella progressione del riding creativo. Spero che andrà avanti così, e che le persone capiscano che lo snowboard è più una forma d’arte che uno sport regolato da gare.

B: Penso che non ci sia un giusto o sbagliato nello snowboard. E questa è la sua bellezza. Le persone dovrebbero fare quello che vogliono e pensare che sia bello. Le persone dovrebbero anche tollerare gli altri stili. Ciò non significa che devi amare per forza tutti i tipi di snowboard, ma penso che sia bello che ci siano molti modi diversi per farlo.

Ti perderesti mai un giorno di powder quando sei in una street mission?
D: Dipende sempre da cosa ho raidato, ma onestamente devo dire che è davvero difficile non passare una buona giornata in polvere.

B: In questo momento sto a casa ad aspettare che la neve scenda in alcune città, così possiamo continuare a girare in street per un progetto Vans su cui abbiamo già lavorato lo scorso inverno.

Qual è la tua parte video migliore finora?
D: Sono molto critico sul mio snowboard, quindi è difficile per me scegliere qualcosa di cui sono entusiasta, ma mi sono davvero divertito a filmare due stagioni fa quando avevo molti progetti in corso, incluso il video 3 di Method Mag, e L1, Atagge e il progetto Focus di Toni Kerkelä. Mi sono sentito davvero bene quell’anno e sono stato in grado di ottenere un footage molto buono.

B: Ci sono alcuni progetti su cui mi è davvero piaciuto lavorare. Tutti i video di Vans e Nitro sono stati molto divertenti da filmare. Videograss è stata un’esperienza fighissima e anche Real Snow degli X-Games è stata interessante.

Qualche parola su…
La perdita di Jake Burton Carpenter
D: Voglio solo dire grazie Jake per tutto quello che hai fatto. Era ed è ancora una delle persone più influenti nello snowboard ed è davvero triste che sia morto.

B: Dobbiamo tutti avere rispetto per Jake per quello che ha inventato. Lui è l’O.G, ma Burton ha perso un po’ per strada le sue radici per far parte di molte altre cose oltre allo snowboard. Tuttavia il marchio ha fatto molto per lo snowboard! RIP.

Transworld Snowboarding ha chiuso bottega
D: È così brutto vedere i grandi media che faticano e chiudono. D’altra parte è anche bello vedere crescere nuovi media piccoli e indipendenti come la rivista Torment e altre piccole zines che crescono. TWS ha avuto una grande storia, soprattutto per tutti i video che sono stati prodotti negli anni.

B: Sì, è un peccato, ma penso che l’intero formato e il concetto di riviste e media stiano cambiando. Ci sono un sacco di riviste che seguono il successo del creare features e contenuti online, il che è semplicemente il futuro. Guarda Thrasher. Funziona benissimo. Probabilmente sta facendo meglio che mai.

Lo skateboard ha influenzato in qualche modo il tuo riding?
D: Lo skateboard è stato sicuramente una grande fonte d’ispirazione per me. Ho prima iniziato a skateare e, a causa dei rigidi inverni in Austria, poi ho provato lo snowboard e me ne sono innamorato.

B: Molto. Haha.

Il riscaldamento globale è un dato di fatto. Come immagini un mondo senza neve?
D: Penso che dovremmo semplicemente fare tutto il possibile per mantenere in salute il nostro pianeta. Sono le piccole cose che ogni persona fa che possono cambiare il mondo. Dobbiamo apprezzare ciò che abbiamo e non darlo per scontato.

B: Beh, spero di no. Ma è sicuramente un dato di fatto che stia diventando sempre più caldo e ci dobbiamo spostare sempre più a nord. Possiamo solo fare la nostra parte come singoli individui affinché questo pianeta diventi un posto migliore. Sii consapevole delle cose. Leggi i libri, guarda le notizie. Consumo, salute, cibo, l’impronta di tutti su questo pianeta…

Cosa ne pensi del recente ritorno dei video dei team come Vans Triple e Nitro Offline? E pensi che i social siano buoni o cattivi per lo snowboard?
D: È bello vedere che i marchi stanno sviluppando di nuovo dei loro progetti e raccontano le loro storie realizzando video e qualsiasi altra cosa. Dà allo snowboard un tocco più personale in generale e lo rende più attraente per le persone al di fuori del mondo dello snowboard. Lo snowboard è solo tricks, e le persone iniziano a rendersene conto sempre di più. Non vado troppo pazzo per i social media ad essere onesti, non mi interessa nemmeno molto di essi. È una buona piattaforma per promuoverti, ma penso che sia più importante creare contenuti di qualità e non qualcosa su cui scorri una volta e dopo ti dimentichi.

B: Penso che il problema sia che i progetti che richiedono molto lavoro, tempo ed energia – progetti che hanno una maggiore aspettativa di qualità a volte si perdono tra cose che hanno una qualità molto più bassa. Quindi è una specie di grande casino in cui tutto si sta mescolando insieme e a volte ti manca persino la “roba buona”. Sai cosa intendo? Cerco di usare sempre meno i social media. Almeno cerco di non perderci ogni minuto in cui ti annoi.

Piani per la stagione?
D: Penso che faremo alcuni viaggi per L1 e mi unirò ai Pirati per il loro prossimo progetto di 2 anni di cui sono davvero entusiasta. Spero che faremo anche un viaggio con Nitro, ma a parte questo suppongo che farò snowboard il più possibile e mi divertirò il più possibile.

B: Lavorare su un progetto insieme a Vans 🙂

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