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Gigi Ruf is Back

By Matteo Rossato
Photos Blotto

Gigi Ruf è un uomo multi-talentato. Il primo talento che possiede, quello più ovvio, è la quantità pazzesca di abilità quando si allaccia ai piedi una tavola.

Lo soluzioni che sceglie quando raida sono assolutamente uniche e pochi rider in tutto il mondo possono rivendicare il suo livello di creatività e visione. Ma è anche un imprenditore e la sua creatura Slash By Gigi ne è la chiara dimostrazione. Nel 2019 ha ripreso il pieno controllo del suo marchio e lo abbiamo immediatamente chiamato per sapere quali sono i suoi piani.

 

Ehi Gigi, dove sei e cosa stai facendo in questo momento?

Sto testando nuove tavole e il prodotto del mio sponsor, girando in resort che hanno ricevuto una buona quantità di neve all’inizio della stagione.

Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 è stato un periodo molto interessante per te: hai ripreso il pieno controllo del tuo marchio Slash, hai firmato con 686 e Mons Royale. Cosa succede quasi un anno dopo?

Potrei elencare tutti i miei sponsor, i marchi che supportano ciò che sto facendo attivamente in questo sport e sono ben integrato sul lato R&D delle cose. Ciò che rende il pacchetto completo al 100% è la mia società Slash Snowboard che sto gestendo.

Voci dicono che stai lavorando a un progetto cinematografico di due anni con la tua crew originale dei Pirates. C’è qualcosa che ci puoi rivelare in questo momento?

Pirate Movie Production si è evoluta in un pioniere nella moderna produzione di video di sport d’azione producendo il primo film di snowboard in 4k “Perceptions” o portando a casa diversi premi per “STRONGER.” Abbiamo già terminato il primo anno su due di questo progetto – ho riunito John Jackson, Victor Daviet e Manuel Diaz nei migliori spot dall’Europa all’estremo oriente. Per la stagione imminente gireranno di più qui in Europa ma abbiamo anche in programma un viaggio in Nord America. Tutte le locations che ogni snowboarder sogna, che si fondono in un’esperienza visiva eccezionale in altissima definizione.

Negli ultimi due anni hai anche fatto alcune gare del Freeride World Tour; continui con quello o hai qualche progetto per questa stagione?

È difficile fare tutto in effetti, quindi mi concentrerò solo sulle tappe europee del Freeride World Tour.

 

Torniamo per un minuto su Slash: cosa è successo negli ultimi anni e cosa ti ha portato a riprenderne il pieno controllo?

Nel 2016 parlando con Henry Nidecker della nostra posizione aziendale mi disse che Slash non era redditizio per il Gruppo Nidecker. Abbiamo concordato che mi avrebbe trasferito l’attività a novembre 2016 completa di stampi, forme, disegni e i marchi di snowboard relativi al brand Slash. Allo stesso tempo stavo considerando un ruolo di sviluppatore come rider con Capita Mothership ma alla fine non è stato portato a termine perché non volevo lasciare Slash. Ora va tutto bene e ho il pieno controllo di Slash con la mia rete di distribuzione in 15 Paesi.

“È difficile fare tutto in effetti, quindi mi concentrerò solo sulle tappe europee del Freeride World Tour.”

Questa potrebbe essere una domanda stupida, ma scommetto che molte persone ce l’hanno in testa: perché ci sono dei morsi sui nose di una buona parte delle tue tavole?

Haha, lo shape identificativo di Slash ha due ragioni. Una che ho provato un approccio minimalista per modellare le tavole quando ho iniziato nel 2012 e in secondo luogo il più funzionale è lo stand “kick” che fornisce: le tavole non possono cadere come quelle tavole rotonde.

 

Ora che hai il pieno controllo di Slash, fai tutto da solo? Com’è il tuo programma giornaliero quando lavori su Slash? Ad esempio quando si progettano nuove tavole o quando è il momento di imballare e consegnare…

Fin dall’inizio di Slash ho sempre avuto il controllo completo di tutto ciò che riguardava il design, il marketing, la strategia globale e l’immagine del marchio di Slash di Gigi. Quasi tutto c’era e funzionava già prima, tranne per il fatto che spedisco alcune tavole richieste da singoli clienti durante l’anno. La maggior parte del lavoro viene fatta durante l’estate curando i negozi per l’inverno e comunicando con i miei distributori qualsiasi nuovo sviluppo a cui sto lavorando.

Devo dire che questa l’ho rubata letteralmente da un’intervista che hai fatto l’anno scorso, ma la citazione era così figa che ho dovuto: “Nulla sostituirà quella sana dose di anarchia che assicura lo stare trasversalmente”. Puoi spiegarmi il significato di una così forte affermazione?

Beh, forse è fuori dal contesto qui, ma una resort si chiama ancora una “stazione sciistica” e probabilmente vogliamo solo prendere il nostro posto in un settore, appunto, sciistico. Ma di per sé la cultura della tavola si lega più a uno stile di vita artistico che a uno sport competitivo.

 

Gigi, dove sta andando lo snowboard?

Ovunque tu voglia che vada e puoi farne tutto quello che vuoi. Usa la montagna per raidare e giocare.

 

Cosa nasconde il 2020 per Gigi?

Vivo il momento e faccio quello che mi fa stare bene, e come ho detto c’è il film, le competizioni e la mia società Slash Snowboards.

“Ma di per sé la cultura della tavola si lega più a uno stile di vita artistico che a uno sport competitivo.”

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