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Intervista con Ian Matteoli: in continua crescita

Text Riccardo Zanirato

Photos Hologram Media

 

Powered by DC Snowboarding Union Binding Company

Ian Matteoli, 15 anni e già parte dei pro-team di DC Snowboarding e Union Binding Company. Cresce sempre di più e chiude trick come il Double 1000 e il Fs 1440 con un airtime pazzesco!

Ciao Ian, come stai? Ti abbiamo visto gasare lo snowpark di Stubai, dove ti trovi adesso? Riesci a snowboardare nonostante le nuove restrizioni?

Direi che sto bene, sono qui a Stubai da fine ottobre e dovrei rimanerci fino alla fine di novembre, malgrado le restrizioni si riesce a girare molto bene, tutti gli impianti sono chiusi, ma le session della Primepark vanno avanti regolarmente, praticamente ci siamo solo noi su tutto il ghiacciaio, un ambiente surreale, ma gran giornate di riding.

 

Qualche anno fa i tuoi video hanno iniziato ad entusiasmare il pubblico del freestyle ed avevi solo 9 anni, oggi il tuo bagaglio di trick inizia ad avere un certo spessore. Come vivi questo cambiamento?

Penso faccia parte della crescita di ognuno di noi, quando avevo 9 anni, non si vedevano tanti bambini sulle piste con lo snow, io non sapevo neanche cosa fosse Instagram. Adesso online e sulle piste vedi molti più Grom a gasare nei park…parlo come se fossi già vecchio!

 

Cosa significa essere un pro-rider a 14 anni? Quali sono i tuoi maggiori impegni quotidiani?

Sinceramente non mi sento ancora un “Pro”, la strada è ancora lunga. Qui alle session del Primepark ci sono quelli veri, che oltre a girare da paura, hanno un palmares di vittorie incredibile tra X Games, Olimpiadi.

Le giornate sono abbastanza standard, la mattina si sale tutti insieme, chiaramente rispettando le regole sul Covid imposte dal governo Austriaco, arrivati in cima al park iniziamo con il riscaldamento, per poi entrare in session lavorando sugli obiettivi che ci siamo fissati. Lo slope style che ci preparano ogni giorno è fantastico e mantenuto come una scultura di ghiaccio, durante il re-shape di metà mattina ci fermiamo per una pausa e analizzare i video. Generalmente finiamo di raidare verso le 14, per arrivare al piazzale delle funivie verso le 16. Noi siamo fortunati che vivendo in camper, appena scendiamo ci facciamo da mangiare subito senza dover guidare quei 20 minuti per arrivare in paese per cui possiamo rilassarci e studiare il programma scolastico.

 

Facci capire che tipo di rider sei: che musica ascolti quando sei sullo snowboard?

Penso di essere un rider abbastanza tranquillo, mi piace ascoltare il Rap, mi trasmette calma e concentrazione, ci fosse una ditta interessata a darmi un sound system, sarei molto contento!

Fai parte della generazione della lotta al cambiamento climatico, vivi molti mesi nei ghiacciai, che idea ti sei fatto di ciò che sta succedendo?

Il cambiamento climatico è in corso e ha accorciato le stagioni di riding estivo, rendendo inoltre le condizioni troppo variabili. Generalmente d’estate preferisco andare in skate, anche per scollegarmi dall’ambiente neve. L’idea che mi sono fatto è che nel passato la terra sia stata sfruttata a dismisura e queste sono le conseguenze che dobbiamo pagare. Mio papà, mi ha fatto vedere come i ghiacciai siano scesi negli ultimi 30 anni di circa 50/60 metri di spessore. Alle 2 Alpes sulle rocce sotto la seggiovia ci sono verniciate le quote del ghiacciaio a partire dagli anni 80, è veramente incredibile pensare che li ci fosse la neve.

 

La scorsa stagione, particolarmente corta, l’hai chiusa con un Double 1000. Questa, piena di incognite, l’hai iniziata con con un fs 1440. Stai seguendo allenamenti particolari?

Si la scorsa stagione sono riuscito a chiudere 2 Double 1080, ne mancano altri 2! Questa l’ho iniziata con il 1440 piatto, molto più difficile rispetto i double, al terzo giro ti chiedi dove sei, ma sai che ne devi fare ancora uno. Il 1440 è un gran bel trick da fare,  c’è ancora da lavorare, per farlo veramente bene, dopo di che mi piacerebbe salire di spin. Mi alleno molto all’aria aperta, alternando lo skate a session dedicate a come il corpo reagisce a situazioni diverse da quelle a cui siamo abituati.

 

Ho riguardato il tuo 1440 almeno cento volte, hai un airtime pazzesco. Raccontaci quali sono state le tue sensazioni.

L’airtime è veramente tanto, sarebbe difficile girarlo su un salto più piccolo (almeno per me), questo è un 20 metri, ed in rincorsa si raggiungono circa i 70 km/h. A volte quando spinni così tanto in aria tendi a perdere il conto dei giri che comunque sono 4. La sensazione più bella è quando lo chiudi e riesci a fare il salto successivo!!

 

Quale è il tuo set-up al momento? Come ti trovi con la tavola che stai usando? Facci una piccola recensione di quella e magari dicci anche due parole dei bindings.

Il set-up è uguale a quello dell’anno scorso, completamente simmetrico sulla tavola per favorire il riding nelle due direzioni, con un passo proporzionato alla mia altezza.

La mia tavola è una DC Play 150 cm, una vera bomba, mi piace veramente molto,  mi da una gran sicurezza sia nei salti che sui rails, ha una soletta molto veloce e resistente, e la grafica spacca.

Gli attacchi sono Union Bindings, fissano i piedi alla tavola perfettamente, sono comodi, non schiacciano da nessuna parte e la trasmissione del movimenti è ottima. Sono leggeri e compatti e soprattutto indistruttibili, infine il colore arancio fluo che ho scelto è il top.

 

Spesso ti abbiamo sentito dire che vorresti imparare a “fare le gare”. Durante una gara la tua concentrazione è rivolta di più ai trick o alle tue emozioni? 

Alle gare raccogli quello che hai seminato durante le giornate di allenamento, la mia tipologia di allenamento è basata sia sulla costruzione del trick che sull’attitudine mentale per poterlo eseguire al meglio, nelle giornate di gara riesco a gasarmi molto raggiungendo una buona concentrazione, a livello emotivo mi da molta carica e generalmente riesco ad esprimermi al 100%, speriamo di fare più gare in futuro!

“L’airtime è veramente tanto, sarebbe difficile girarlo su un salto più piccolo (almeno per me), questo è un 20 metri, ed in rincorsa si raggiungono circa i 70 km/h. A volte quando spinni così tanto in aria tendi a perdere il conto dei giri che comunque sono 4. La sensazione più bella è quando lo chiudi e riesci a fare il salto successivo!!” 

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