Image Alt

Prosper Visionz con Ernesto Garcia Delgadillo

By Denis Piccolo

Prosper Visionz nasce nel 2014 da una mia idea, l’intento iniziale è stato quello di documentare fotograficamente gli ambienti che hanno segnato la mia infanzia, la scena punk e skate principalmente.

Cos’è Prosper Visionz?

Al momento è un collettivo composto da più elementi, la fotografia è rimasta la base portante del progetto ma nel corso degli anni si sono affiancate persone provenienti da contesti affini che hanno contribuito ad arricchire il tutto.

 

Milano Centrale è sempre stato un fulcro per la scena skateboard, cosa rappresenta per voi?

Per noi Milano Centrale è un po’ come casa, abbiamo iniziato a skatearci nel 2004. Fra pause dallo skate, lavoro e vita siamo sempre comunque rimasti legati allo spot e alle persone che lo animano.

 

Secondo il vostro punto di vista com’è cambiata la scena skate negli ultimi 10 anni?

Rispetto ad anni fa sicuramente lo skate è diventato alla portata di tutti. Quando abbiamo iniziato noi a skateare non era cosi accessibile come è ora, come tutte le sottoculture entrarci a contatto e farne conseguentemente parte era più difficile, non c’era tutta questa attenzione mediatica a riguardo, i social hanno sicuramente contribuito a renderlo più fruibile alla massa, con tutti i suoi pro e i suoi contro.

Chi fa parte di questo collettivo?

Io, Rodrigo Garcia Delgadillo, Roberto Beretta Delgadillo, Enrico Cerovac, Federico Casella, Stefano Campioni e Paolo Bazzana.

 

Presentami brevemente ognuno di voi.

Io, Rodrigo e Roberto abbiamo creato Prosper come collettivo e ne seguiamo la parte fotografica ed illustrativa, Federico ed Enrico li abbiamo conosciuti skateando molti anni prima che nascesse Prosper, si sono uniti al collettivo in quanto fotografi nel 2017 in occasione della mostra collettiva “Workers” in Santeria qui a Milano, Paolo ha stampato la nostra prima fanzine “Hawks” nel 2016 oltre alla maggior parte dei lavori che successivamente ognuno di noi ha pubblicato individualmente, Stefano è un amico di infanzia e viene dall’ambiente punk, insieme abbiamo lavorato al progetto dei mixtape “Ororo” e “Sessions” rispettivamente del 2015 e 2016. Al momento stiamo lavorando su un terzo mixtape che dovrebbe uscire entro la fine di quest’anno.

 

Rispetto ad altre culture, quella skate ha portato sempre tantissima creatività. Da cosa credi dipenda da questo?

Penso possa dipendere dal fatto che è un contesto aperto e ricco di influenze, basti pensare a quante cose vengono in mente quando si nomina la parola skate: arte in forma generica ma più nello specifico disegno, musica, fotografia, video.

Siate attivi con video, esposizioni e pubblicazioni indipendenti. Parlami del progetto che vi rappresenta maggiormente.

L’ultima esposizione collettiva durante il SSFF 2019 penso sia il progetto che ci ha permesso di dare una visione solida del collettivo ed è la cosa alla quale siamo più legati.

 

Fate anche una fanzine. In un momento dove tutto verte sul digitale come mai questa scelta?

Venendo dall’ambiente punk hardcore abbiamo sempre avuto tra le mani fanzine e materiale cartaceo, quando ci siamo resi conto di avere un buon quantitativo di materiale fotografico ci è venuto naturale pensare di produrre una zine nostra dove poter mostrare da cosa è composto il nostro mondo.

 

Domani cosa si farà?

Stiamo lavorando su una nuova fanzine, l’ultima risale al 2016 e ai tempi il contenuto fotografico era principalmente mio, in questi 3 anni sia Rodrigo che Roberto si sono avvicinati alla fotografia e ovviamente il contributo di Enrico e Federico in questo senso è stato prezioso. Col tempo si sono andati ad aggiungere elementi che hanno permesso alla “visione” di ampliarsi, ogni persona raffigura un tassello importante ed insieme si può pensare di costruire qualcosa di solido, chi vivrà vedrà.

Share this Feature