#LOFOTONICOTOUR – Freeride mission to Lofoten Islands

#LOFOTONICOTOUR – Freeride mission to Lofoten Islands

Mare e montagna extreme con panorami mozzafiato

Le isole Lofoten erano molto in alto nella mia bucket list di luoghi da visitare per una mission di splitboard. Sarà che non avevo ancora messo piede nel circolo polare, sarà che le foto e i video che circolano di quelle montagne che sbucano direttamente dal mare mi hanno sempre affascinato, e che c’è pure la possibilità di surfare… Fatto sta che quest’anno volevo andare in Georgia per l’annuale pellegrinaggio in cerca di powder. Ma quando i miei soci bresciani di powder hanno lanciato la proposta di andare alle Lofoten non ho potuto dire di no! Tra l’altro la proposta completa prevedeva di andarci via terra, in furgone. Più di 3000km e tre giorni di viaggio sola andata per passarne dieci lì e poi tornare indietro in altri 3 giorni. Uno dei piani migliori che abbia mai sentito.

I compagni di viaggio: Fede Tognoli, con il quale condivido una lunga lista di giorni di powder e notti al gelo in furgone. Gerro DJ , aka Alberto Drera, avido splitboarder nonché primo promotore dell’iniziativa. Lo skialper Michele Guarneri, instancabile nel battere traccia, e Elli Foglio, che ancora ci chiediamo come abbia fatto a sopportare 4 uomini che puzzano e bestemmiano per tutti quei giorni. E come mezzo di trasporto il Frisco Van, senza il quale questo viaggio non sarebbe stato possibile.

A volte quando le aspettative sono alte c’è il rischio di rimanere delusi, ma le Lofoten non solo hanno confermato tutto sulla loro fama, ma si sono forse rivelate il miglior powder trip di sempre. Complici le condizioni perfette, con una grossa nevicata il giorno dopo il nostro arrivo e sole per il resto del viaggio, trovare neve polverosa e vergine non è stato difficile. Le vette non sono alte, tre i 700 e i 1000 metri, e gli avvicinamenti e i walk out spesso brevi, ma le linee sono ripide e divertenti. E i panorami che si possono ammirare una volta arrivati in cima sono davvero pazzeschi. Come se non bastasse, abbiamo avuto anche la fortuna di trovare un giorno di onde perfette a Unstad, piccola spiaggia attrezzata per il noleggio di surf e mute. Surfare sotto una nevicata circondato da ripide montagne non ha davvero prezzo.

E poi il ritorno. Arrivati a Stoccolma dopo un giorno e mezzo di viaggio i nostri telefoni cominciano a essere bombardati di messaggi sulla chiusura della Lombardia per il Covid. Per rientrare in tempo, senza sapere bene cosa sarebbe successo una volta in Italia, abbiamo guidato ininterrottamente per 36 ore, dandoci il cambio alla guida e a dormire sui sedili posteriori del Frisco Van. Con un unico rimpianto: saremmo dovuti restare di più!